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Natale a Montepulciano

Natale a Montepulciano

Dopo lo straordinario successo delle precedenti edizioni, ritorna IlVillaggio di Natale di Montepulciano, con tantissime

novità e sorprese per tutta la famiglia. Un’esperienza unica per grandi e piccini, un modo nuovo e divertente per trascorrere in armonia e tranquillità i giorni dell’Avvento e delle festività natalizie, immersi in un’ambientazione da favola, in uno dei luoghi più belli del mondo.

All’interno del villaggio vi aspetta un grande mercatinocaratteristico, con 80 casette in legno, in cui trovare tantissime idee regalo per sé e per i propri cari, per poi tuffarsi nell’emozionante visita del Castello di Babbo Natale, ricco di sorprese e attrazioni, non solo per i più piccoli. Sfoglia le pagine del nostro sito e scopri come una favola può diventare realtà…

A pochi metri dalle mura del Castello di Babbo Natale, ti aspetta unmercatino natalizio caratteristico, con ottanta casette di legno e addobbi a tema. Il mercatino è ospitato nella magica cornice di Piazza Grande e via San Donato, senza dimenticare piazzetta Danesi e via del Leone, terrazze naturali sulla splendida Val D’Orcia, dove gustare, tra l’altro, specialità e cibi caldi tipici dello street food di qualità.

Grande attenzione è stata riservata  all’originalità dei prodotti venduti nel mercatino, con il coinvolgimento delle associazioni degli artigiani e la presenza di diversificate categorie di prodotti: addobbi e decori natalizi, prodotti alimentari, dolciumi, abbigliamento e pelletteria, artigianato locale e tanto altro ancora.

Il mercatino, grazie al vasto spazio pedonale a disposizione, è, inoltre, il luogo ideale per una serie di spettacoli, show e attività di animazione per tutta la famiglia.

Ogni bambino può immaginarlo o sognarlo dove e come vuole… ma anche quest’anno Babbo Natale ha deciso di aspettare i suoi piccoli visitatori a Montepulciano, in provincia di Siena, nella sua fantastica dimora situata all’interno dell’imponente Fortezza Medievale.

 Un Castello da sogno, ricco di luci, addobbi, sorprese, dove tutti i bambini possono incontrare il vero protagonista del Natale, tra giochi, canti, attività didattiche e di intrattenimento, spettacoli interattivi, laboratori creativi.

La pista di pattinaggio sul ghiaccio, sempre aperta, rappresenterà il luogo di incontro ideale per pattinatori esperti e per chi ha voglia di cimentarsi e imparare a pattinare a tempo di musica, tra la dolcezza dei canti di Natale e la gioia delle nuove hit commerciali.

(biglietto extra)

La giostra a cavalli

Posizionata accanto al magico Castello di Babbo Natale, nel giardino della Fortezza medievale, al centro di una piazza del mercatino natalizio, una  giostra a cavalli per far sognare i nostri piccoli visitatori sulle melodie delle canzoni natalizie, mentre i più grandi possono dedicarsi allo shopping

NEL GIARDINO DEL CASTELLO (biglietto extra)

Il mini ranch dei pony

docili cavallini da accarezzare e cavalcare per una passeggiata all’interno del giardino della Fortezza, prima di scattare una splendida foto-ricordo.

NEL GIARDINO DEL CASTELLO (biglietto extra)

I Presepi realizzati in occasione delle festività natalizie hanno un minimo comun denominatore, rappresentato da uno dei tanti simboli di questo tempo liturgico e, nel contempo, caro alla tradizione evangelica: la stella. Il progetto che presentiamo infatti si chiama “Al vedere la stella” con esplicito riferimento al brano del Vangelo secondo Matteo, dove si narra dell’arrivo dei Santi Magi presso la grotta di Betlemme dove, guidati dalla stella, al vedere il Bambino Gesù avvolto in fasce, “provarono una grandissima gioia”.

Non è un caso che sulle facciate delle chiese parrocchiali, San Biagio, Sant’Agostino e il Santissimo Nome di Gesù – la prima alle pendici del colle poliziano, le altre due in pieno centro storico – verrà proprio raffigurata una stella luminosa che vuole invitare i pellegrini e i turisti a contemplare il mistero del Dio fatto uomo che, ancora oggi, affascina e interroga l’uomo del nuovo millennio. Ovviamente non può essere esclusa da questo progetto la chiesa Cattedrale, la quale racchiude tesori d’arte di inestimabile valore, e – per la prima volta – un Presepe esterno che verrà posto sul sagrato della stessa.

Invitiamo dunque ciascuno a visitare le quattro chiese stazionali, partendo da San Biagio per giungere in Cattedrale, seguendo la stella, per provare – come i Santi Magi – quella “grandissima gioia” alla quale aneliamo, come pellegrini in cammino verso la pace cantata dagli angeli la notte di Betlemme.

La chiesa Cattedrale

Luce da Luce…generato, non creato, della stessa sostanza del Padre (Simbolo niceno-costantinopolitano)

Nella maggior Chiesa della città l’intero Presepe, posto in una delle cappelle laterali nella navata destra, è illuminato da luci di vari colori, a ricordo di quell’arcobaleno che comparve, dopo il diluvio universale, a perenne alleanza di pace tra Dio e l’Uomo.

Notizie sulla chiesa Cattedrale

L’attuale duomo, o cattedrale, di Montepulciano fu costruito, con notevole sforzo economico, nel corso di quasi un secolo, dal 1594 al 1680. L’edificio precedente era una chiesa romanica; il campanile, che oggi occupa il lato sinistro, costruito nel XV secolo, era appoggiato all’abside della vecchia chiesa. Il merito della conclusione dei lavori spetta ad Antonio Cervini, vescovo dal 1663 al 1706; l’inaugurazione del duomo ormai completato avvenne nel 1680, ad opera del Cervini stesso. La più importante opera d’arte del duomo è sicuramente il monumento funebre all’umanista e diplomatico pontificio Bartolomeo Aragazzi, che fu smembrato ai primi del Seicento, quando si dovette abbattere la vecchia chiesa; e non fu più ricomposto. La VI cappella è dedicata alla Madonna di S. Martino, pittura parietale qui trasportata nel 1617, mentre si costruiva la prima navata della cattedrale. L’altare maggiore in marmo fu fatto costruire dal vescovo Emilio Giorgi nel 1945, al posto del precedente altare, in finto marmo e risalente al Seicento. La cosa più imponente e di maggior richiamo del duomo è sicuramente il trittico, del senese Taddeo di Bartolo, datata 1401: è la più grande pittura su tavola di tutta la scuola senese.

La chiesa di San Biagio

Il popolo che camminava nelle tenebre vide una grande luce (Is 9,1)

Il Presepe è situato nella sabbia, a ricordare la fragilità umana nella quale si innesta il Figlio di Dio. Il nostro è un mondo sabbioso, dove l’unica solidità viene data dalla Santa Famiglia di Nazareth, modello ed esempio di ogni famiglia umana.

Notizie sulla chiesa di San Biagio

Ad un purissimo Rinascimento appartiene l’altra opera grandiosa di Montepulciano, quella che da sola costituirebbe il vanto di una grande città: il tempio della Madonna di san Biagio. E’ il capolavoro di Antonio da Sangallo il Vecchio, un complesso in travertino che ad ogni ora del giorno ha le sue sfumature. Lo si raggiunge in pochi minuti percorrendo la via per Chianciano Terme e volgendo poi a destra, all’altezza del bivio per Pienza. Un dritto, verde viale di cipressi sbocca dinanzi a questo miracolo artistico, sorgente nella solitudine di un prato. Di fianco al tempio, dal quale lo separa una striscia verde, è l’elegante canonica dal portico dorico e dalla loggia ionica: uno snello edificio il cui travertino ha pure preso il colore dell’oro. La costruzione, iniziata nel 1518 da Antonio da Sangallo il Vecchio sui resti dell’antica Pieve di san Biagio, ebbe luogo in seguito a cospicue raccolte grazie ad episodi miracolosi avvenuti intorno ad una Madonna affrescata su una parete della Pieve stessa. L’edificio, nella sua pianta a croce greca con alta cupola impostata su una terrazza con abside semicircolare, riecheggia il progetto del Bramante per san Pietro a Roma.

La chiesa del Gesù

Io sono la luce del mondo, chi segue me non cammina nelle tenebre (Gv 8,12)

Viene presentato ad ogni uomo e donna di buona volontà il Salvatore del mondo, fattosi carne la notte di Betlemme nelle sembianze di un neonato indifeso. Questo Presepe, diverso dagli altri, ricorda che i bambini sono il paradigma di ogni vita autenticamente cristiana.

Notizie sulla chiesa del Gesù

Si trova all’interno della città in via di Voltaia nel Corso, accanto all’ex Seminario Vescovile. La costruzione della chiesa risale alla venuta dei Gesuiti a Montepulciano ed ebbe inizio l’anno 1690 su disegno dell’architetto milanese Giovanni Battista Arrigoni. Ma, poichè giunta all’altezza della strada e la costruzione con quel disegno sembrava troppo costosa, i Gesuiti chiesero un nuovo progetto al loro confratello Andrea Pozzo, già noto per le pitture prospettiche come quelle delle volte della chiesa di sant’Ignazio a Roma. La chiesa del Gesù, dove è eretto il Santuario delle “Tre Ave”, è senz’altro del predetto artista gesuita, pittore, scultore e architetto. Il suo elegante interno è di forma ellittica, di stile barocco, con quattro arcate formanti le cappelle laterali, la nicchia d’ingresso e il presbiterio. Le pareti sono ornate di stucchi di Francesco Natari di Siena e le statue sono di Bartolomeo Mazzuoli. L’altare maggiore è consacrato al santissimo nome di Gesù, quello di destra alla Madonna delle “Tre Ave” e quello di sinistra al Sacro Cuore.

La chiesa di Sant’Agostino

Veniva nel mondo la luce vera, quella che illumina ogni uomo (Gv 1,9)

Il Presepe pone in rilievo, sulla sinistra della scena, l’immagine dei genitori del Bambino Gesù, Maria e Giuseppe, posti in adorazione del proprio figlio, inatteso ma accolto senza alcuna riserva. Ad adorare, insieme a loro, anche i Magi e i pastori.

Notizie sulla chiesa di Sant’Agostino

Sorge nel centro della città. La bella facciata gotico-rinascimentale, che si eleva su un ampia scalinata, è del secolo XV, eseguita dallo scultore e architetto fiorentino Michelozzo Michelozzi. Il suo interno, a una sola navata, è dominato dall’altare maggiore sul quale è posto un Crocifisso ligneo a grandezza naturale attribuito a Donatello (1396-1466). Sul primo altare, entrando a sinistra, si ammira una pala con l’Annunciazione dipinta da Cesare Nebbia nel 1595. Nel secondo altare, si trova la Madonna della Cintola di Federico Fiori detto il “Barroccio” (1528-1602), mentre sul terzo altare è raffigurata una Crocifissione del fiorentino Lorenzo di Credi (1459-1537). Il centro dell’abside è abbellito da un Crocifisso, pregevole dipinto attribuito al pittore fiorentino Antonio da Sangallo.

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