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Paddington 2

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Il secondo capitolo di Paddington basato sulle avventure letterarie dell'orsetto omonimo scritte da Michael Bond.

Paddington vuole trovare il regalo perfetto per il centesimo compleanno di zia Lucy: lei ha fatto tanto per lui e vuole dimostrarle la sua gratitudine. Il libro pop-up di Madame Kozolska sui luoghi principali di Londra sembra fare al caso suo e il piccoletto in montgomery è pronto a lavorare sodo per recuperare i soldi necessari ad acquistare quel cimelio. Peccato che un ladro arrivi prima di lui, sottragga il volume dal negozio di antiquariato del signor Gruber e faccia ricadere la colpa proprio su Paddington, che finisce dietro le sbarre come un criminale comune.

Toccherà ancora una volta ai Brown, a Mary e Henry, ai loro figli Judy e Jonathan, e all’inossidabile signora Bird, dimostrare l’innocenza dell’orso, con l’aiuto dei nuovi amici in divisa a strisce, che Paddington ha saputo farsi e portare dalla propria parte, nonostante la proverbiale durezza dell’ambiente carcerario.

Dopo il meritatissimo successo del primo film, Paul King torna a scrivere e dirigere un secondo capitolo dedicato alla creatura di pelo inventata da Michael Bond e si fa aiutare, in fase di soggetto e sceneggiatura, da Simon Farnaby, già suo prezioso sodale per Bunny and the bull (nonché irresistibile figurante in entrambi i film dell’orso). Il risultato è spassoso e spericolato e non c’è dubbio che rinnoverà la fortuna della prima volta.

A tratti, King sembra persino inutilmente preoccupato di riprendere alcuni momenti del capitolo precedente, come la gag degli spazzolini nelle orecchie, quella del passato da rubacuori del signor Brown o anche il suo monologo pubblico in difesa del piccolo grande orso, interpretando il sequel quasi come un franchise, ma, in realtà, non è in queste ripetizioni che si ritrova il gusto migliore del Paddington cinematografico.
È piuttosto a livello grafico che la continuità tra primo e secondo capitolo si segnala come una buona, buonissima notizia. Paddington 2 non perde, cioè, la sua caratteristica migliore: quella riserva di invenzioni visive, quel mix di formati, quel gioco di bricolage e paratestualità che fa dei due film degli oggetti a loro modo artigianali e trasforma anche questo secondo nell’esatto equivalente di un libro pop-up.

A livello narrativo, invece, non potendo più ricorrere all’espediente della famiglia sfilacciata che la gentilezza dell’orsetto riesce a riunificare e rinsaldare, il film punta tutto sull’avventura rocambolesca e sul personaggio di Hugh Grant, vanesio attore di teatro caduto in disgrazia, mal visto da sempre dalla sagace signora Bird (per la quale gli attori sono esseri “diabolici e scellerati”, che addirittura “mentono per vivere”). Ne va, in parte, dell’effetto sentimentale complessivo, ma il finale è comunque tutto in salita, titoli di coda compresi.
Dedicato a Michael Bond, recentemente scomparso.

PROGRAMMAZIONE A SIENA AL CINEMA ALESSANDRO VII

11 Novembre 2017 Sabato 15:30

12 Novembre 2017 Domenica 15:30

PROGRAMMAZIONE A SIENA AL CINEMA METROPOLITAN

09 Novembre 2017 Giovedì 17:30

10 Novembre 2017 Venerdì 17:30

11 Novembre 2017 Sabato 16:30

12 Novembre 2017 Domenica 16:30

13 Novembre 2017 Lunedì 17:30

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