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Little Bang

Little Bang

26 novembre, 17:00, Teatro del Costone
Spettacolo per famiglie e bambini a partire da 5 anni

“Ci siamo seduti accanto ai bambini come se fossero i nostri antenati. Da loro ci siamo fatti raccontare, attraverso gesti, suoni, materie e colori, come sono andate davvero le cose all’inizio di tutti i tempi. Abbiamo collezionato le tracce di questi istanti ed è nata una piccola galleria d’arte fatta di opere che raccontano l’origine dell’universo e i cui autori sono bambini che non superano i dieci anni d’età. In mezzo a questa personalissima collezione di “piccoli bang” prende vita il nostro “Little Bang”: Un’ipotesi immaginaria e teatrale di come tutto ogni volta abbia inizio e fine.
Una silenziosa esplosione che accade di continuo, nelle galassie come nella mente degli esseri umani.”

Accompagnato dalla misteriosa figura di un demiurgo -unico narratore sulla scena e insieme manipolatore di tutti i personaggi che la abiteranno- lo spettatore compie un viaggio alla scoperta delle origini dell’universo. Si parte dal Nulla, per passare attraverso la nascita delle prime piccole particelle elementari, l’aggregazione e la disgregazione della materia per giungere, infine, alla formazione delle grandi Galassie.
L’intero spettacolo prende vita a partire dalla materia informe che conformemente alle sue qualità si presta per dar corpo alla nostra visione. Prendiamo le mosse da un punto di partenza invisibile, un essere, un’entità, ora corpuscolo di luce, ora cellula, una presenza vivente insomma, polimorfica e in continua trasformazione. Il nostro protagonista è una creatura nello spazio infinito e primordiale, che si trasforma a seconda degli eventi fisici e degli scenari cosmici di cui è testimone.
Ma, in fondo, è sempre la stessa entità, perché -come lo stesso Calvino afferma- “si sa che gli universi si fanno e si disfano, ma è sempre lo stesso materiale che gira”.



E saranno allora proprio i “materiali” gli interpreti di questo “io” : dall’argilla fresca ai colori, dalla carta alla farina. Materiali che grazie alle loro qualità intrinseche ben si prestano, come degli attori già tagliati per la parte, a raccontare le dinamiche del cosmo, suggerirle, evocarle. A volte in micro, come in un modellino scientifico, altre volte in macro, come dietro una lente d’ingrandimento. Tutto prenderà vita attraverso l’inte- razione del nostro corpo con la materia visibile, come in un processo di apprendimento in cui è solo toccan- do, manipolando e osservando che le cose accadono e si offrono alla comprensione.
Ma una comprensione fatta di consistenze, rumori, pesi e leggerezze. Per questo ci piace definire questo spettacolo come un percorso percettivo, una sorta di Teatro della materia prima, in cui ad esser percepite saranno la vita e la qualità delle materie, la loro bellezza e la loro natura.

Crediti
Produzione Riserva Canini in collaborazione con Campsirago_Residenza, Teatro Comunale di Antella/Regione Toscana, Teatro del Lavoro di Pinerolo/Regione Piemonte, Straligut di Siena, Teatro Metastasio di Prato, Fondazione Toscana Spettacolo, La Batysse di Lione

Immaginato e creato da Marco Ferro e Valeria Sacco
Collaborazione scenotecnica Matteo Lainati
Con Marco Ferro o Valeria Sacco

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