Share This Post

Vi presento Christopher Robin

Cinema / Featured News / Featured Slider / Main Slider
LA STORIA DRAMMATICA E POCO NOTA DELLA COMPLESSA RELAZIONE TRA L'AUTORE DI WINNIE POOH E CHRISTOPHER ROBIN, TRA ESISTENZA REALE E ESISTENZA LETTERARIA.





ADATTO A BAMBINI DAGLI 8 ANNI IN SU (come da classificazione PG)

Il commediografo A.A. Milne, Blue per gli amici, fatica a riprendere la propria vita sociale e professionale dopo aver combattuto la prima guerra mondiale e aver visto morire i suoi compagni. Per questo decide di prendere una casa nel Sussex, per cercare la serenità nella natura, ma la decisione va stretta alla moglie Dafne, che lo lascia solo con loro figlio per inseguire il richiamo della vita cittadina. Per intrattenere il piccolo Christopher Robin, Blue inventa le storie di Winnie Pooh e dei suoi amici e le dà alle stampe, con la complicità di un amico illustratore, senza poter prevedere il successo mondiale e duraturo a cui sarebbe andate incontro.

Ma Milne non è in grado di prevedere nemmeno la dolorosa reazione di Christopher Robin al fatto che quel gioco, privatissimo, con suo padre, diventi di proprietà di tutti e lui stesso finisca per diventare un pupazzo, dato in pasto alla stampa e ai curiosi.

È risaputo che, spesso, dietro i grandi talenti comici ci sono esseri umani che nel privato tendono alla malinconia se non proprio alla disillusione e al pessimismo. La storia della nascita dei libri di Winnie the Pooh affonda le radici in una contraddizione simile, con la differenza che è una storia poco nota e mai portata al cinema prima d’ora. Gli abitanti del bosco dei cento acri, con le loro piccole e buffe avventure alla ricerca del miele e i rapporti di piccola grande amicizia che li legano fra loro, nascono infatti dalla mente e dalla penna di un uomo sconvolto nel profondo dal trauma della guerra, incapace di vivere senza tormenti, incapace anche di essere presente come padre, o comunque ostaggio di un periodo storico poco sensibile in questo senso.



Dopo una prima parte concentrata su Blue, il film si sposta sul figlio e sulle conseguenze che il successo dei libri di Pooh gli riserva. Curtis racconta bene che fatica facesse il piccolo Billy Moon (come lo chiamavano in famiglia) a farsi amare dal padre, ad avere la sua compagnia e la sua attenzione, e come ritrovarsi in un libro abbia contribuito ad aumentare la sua paura di non esistere (“People may think i’m not real”).



Anche se il commento sonoro non lavora sempre a favore del film, caricando un dramma che è già in ogni sguardo e in ogni svolta del racconto, e anche se alcune parti appaiono illustrative e poco più, il film di Curtis ha il merito di raccontare una storia importante e universale, che non è la storia di come nasce un personaggio di successo, ma di come si diventa se stessi, superando le aspettative dei genitori e rompendo con esse, se necessario, per trovare la propria strada.

PROGRAMMAZIONE
Uci Cinemas Sinalunga Sinalunga
ORE 17:25
2D

Share This Post

Leave a Reply

Your email address will not be published. Required fields are marked *

You may use these HTML tags and attributes: <a href="" title=""> <abbr title=""> <acronym title=""> <b> <blockquote cite=""> <cite> <code> <del datetime=""> <em> <i> <q cite=""> <s> <strike> <strong>